Chianti Classico Collection 2025: degustate le nuove annate nel segno della sostenibilità

 Chianti Classico Collection 2025: protagoniste le nuove annate dei vini sotto il segno del Gallo Nero.

Tema centrale dell’evento la sostenibilità

Edizione numero 32 per la Chianti Classico Collection, la manifestazione che presenta ogni anno le nuove annate dei vini del Gallo Nero organizzata dal Consorzio del Chianti Classico. Assaggi dalla 2023 e 2022 per l’anteprima oltre ad annate precedenti, insieme alle tipologie Riserva e Gran Selezione. Oltre 400 i vini in degustazione.

Quest’anno il leitmotiv è stato la sostenibilità, in tre declinazioni: ambientale, sociale e culturale tenendo fede al nuovo protocollo del Chianti Classico, presentato alla stampa lo scorso 14 maggio in occasione delle celebrazioni del centenario del Consorzio.

Ben il 61% delle aziende opera in regime biologico mentre il 9% sta affrontando il processo di conversione,  evidenziando come la maggior parte delle aziende della denominazione (3 su 4) abbiano a cuore la sostenibilità sotto tutti i suoi aspetti. Il grande gallo verde realizzato da migliaia di piccole foglioline, e posto all’ingresso della stazione Leopolda di Firenze, ha accolto stampa locale ed estera, insieme ad operatori del settore, facendo subito capire il tema di quest’anno.

 

Le considerazioni e note sui vini degustati, di seguito riportati, sono stati pubblicati anche nell’articolo su RossoRubino.tv, testata con cui collaboro da tempo.

Chianti Classico 2023

L’annata complessa caratterizzata da molti fattori ambientali (grandinate, peronospora, grande calura e siccità estive) che hanno, in generale, negativamente influito anche sulle quantità di raccolto, oltre che sulla qualità delle uve in aree diverse. Al netto di questo, alcuni campioni hanno convinto grazie al grande lavoro fatto dai produttori per tirare fuori il meglio da una vendemmia ostile.

 

Di seguito le migliori espressioni degustate per questa tipologia, tra i campioni dispoinibili.

Castelinuzza e Piuca 
Rubino intenso, naso ricco di fiori di viola, begonia e rosa, uniti a rimandi di ciliegia e una nota balsamica di rabarbaro. Bocca sapida e fresca in una struttura generale da finire di completarsi, ma di grande prospettiva.

Cigliano di Sopra 
Elegante sui fiori freschi vellutati e frutti vivaci che si ritrovano anche in bocca in un ritmo di beva piacevole e gustosa in un lungo finale dinamico.

San Giusto a Rentennano  (campione ancora in affinamento)
Espressione floreale accattivante, in bocca rivela la sua gioventù in un tannino vibrante ma ben bilanciato da una freschezza lunghissima ed eleganza di beva.

Erta di Radda (campione ancora in affinamento)
Vivace e fresco, sorprende per la via di equilibrio verso cui si dirige nonostante il campione sia ancora in affinamento. Molto buona la beva slanciata.

Luiano 
Bello spunto floreale profumatissimo e netto, bocca gustosa e ben bilanciata tra frutto e materia. finale sapido e lungo.

 

Castello di Meleto
Porpora intenso, mix floreale di richiami freschi e un accentuato frutto dolce chiude il cerchio. In bocca è di buona struttura con un tannino in evidenza e finale fumé che chiede tempo.

Castello di Monsanto 
Sfumature tostate e speziature in primo piano, il sorso è ampio su frutti maturi di bosco e di ottima freschezza. Legno ancora troppo in evidenza.

Istine 
Timido inizialmente, si apre poi caldo e graffiante al sorso, buono il finale agrumato e fresco a bilanciare la giovane espressione.

Maurizio Borgioni 
Fiore scuro e fresco aprono la fase olfattiva, cui seguono confettura di more e fiori di bosco freschi. In bocca spicca per acidità e frutto, corpo in equilibrio.

Riecine 
Rosa rossa e viola mammola ben definite, lamponi e ribes che tornano al palato, netto nel sorso sapido e gustoso.

Chianti Classico 2022

Climaticamente è stata un’annata più equilibrata della 2023. Non si sono registrate pericolose gelate primaverili, né grandinate importanti. Le temperature si sono alzate subito a fine primavera con un caldo che è stato costante per tutta l’estate, ma senza picchi eccessivi. La siccità dei mesi estivi non ha inciso sullo sviluppo dei grappoli: le piogge primaverili hanno permesso alle viti di attingere a buone riserve di acqua e durante i mesi più asciutti. Su alcuni campioni si registrano assaggi troppo sbilanciati dall’uso massiccio del legno, mentre altre referenze hanno saputo leggere e rappresentare un’annata sicuramente più generosa della 2023.

Gli assaggi sono stati focalizzati su alcune UGA di seguito descritte; per le altre sottozone, si rimanda all’articolo su RossoRubino.tv

UGA RADDA: continuano ad affermarsi la grande qualità ed identità di Radda in termini di eleganza, precisione e bevibilità oggi e in prospettiva

Arillo in Terra Bianca Freschezza di frutto di fragola e ribes, bocca snella e scaltra, ematica e ben sostenuta da acidità

Castello di Monterinaldi Ricorda la caramella alla fragola unita ad accenni di tabacco dolce ed erbe aromatiche; succo e materia in bocca, profondo e accattivante.

Podere Capaccia Frutto maturo di bosco e note di spezia come noce moscata e polvere di cacao; al palato spicca per  acidità ben definita in un lungo e aggraziato finale tostato.

Podere terreno Marmellata di ciliege, agrumi rossi e tocchi piccanti intrigano al naso,  in bocca è complesso e coerente, grande  carattere.
Tenuta di Carleone Balsamico e mediterraneo, bocca di liquirizia fresca e volume, spinta acida divertente per una beva che convince.
Val delle Corti Pour pourri delicato su sorso sapido e fumé, buona la beva su finale succoso anche se emerge una trama tannica decisamente protagonista.
UGA GAIOLE:  tra luci e qualche ombra  da attribuire all’ annata calda, si riconferma una zona ad alto valore per la denominazione.   Le vigne a queste altitudini godono inevitabilmente di un privilegio che a tutt’oggi – fortunatamente –  concorre a realizzare produzioni estremamente fini ed apprezzabili anche in gioventù, garantendo qualità e longevità nel tempo.
Bertinga Grande apertura e slancio, delicato e succoso ma il tenore alcolico nel finale che sbilancia un po’ la beva.
Borratella  Bouquet di fiori delicati, caramella alla frutta e una nota tostata di caffè impreziosiscono il naso. In bocca diminuisce la leggerezza e spinge su una speziatura troppo in evidenza.
Badia a Coltibuono Fragola matura e ciliegia si accompagnano a un bouquet di fiori freschi. Al sorso e’ copioso e fresco, sottile e preciso di gran gusto.
Le Miccine Tannico e asciutto, migliora sul finale fresco ma ancora dominato dalla fase di affinamento. Meglio tra un anno.
Rocca di Montegrossi Rubino pieno con note giovani di porpora, in bocca racconta di frutti croccanti e spezie vivaci, buona la beva agile e un finale di piacevole tostatura.
Tenuta San Vincenti Bouquet mediterraneo di mirto e alloro; al sorso si presenta succoso e ben disteso con tannini a sorreggere la beva. Mentolato il finale molto gradevole.

UGA VAGLIAGLI – Una delle aree più calde della denominazione, non ha beneficiato dell’annata 22 che qui spinge decisamente su tenori alcolici marcanti

 

Bindi Sergardi Bella apertura su frutti rossi delicati e fiori freschi, piccante e pepato in un sorso asciutto, vuole di più in chiusura.
Oliviera Rubino pieno e fitto parla di frutti neri maturi e rimandi di tabacco e moka. Buona la scia salina finale ma emerge l’alcolicità finale.

UGA SAN DONATO – Finezza e definizione ne fanno una delle UGA che meglio ha interpretato l’annata gestendo l’alcol bene e lasciando in primo piano la materia prima

 

Castello di Bossi – Delicato e netto al naso su piccoli frutti rossi fragranti che tornano al sorso scaltro e gustoso in un finale agrumato golosissimo.

Fattoria Le Masse – Succo di ribes e nota ematica, al palato apre verticale e dinamico, sorretto da una bella freschezza e salinità.

Isole e Olena – Materia ed energia, buon corpo per un sorso in troverà maggiore equilibrio nel tempo, ma già adesso godibile.

Torcilacqua  – Mora e macchia mediterranea conquistano nella fase olfattiva; la bocca è avvolgente e delicata, respiro e volume, arioso e gustoso.

UGA CASTELNUOVO BERARDENGA  la forte siccità che preoccupava il raggiungimento della maturità fenolica adeguata per la raccolta delle uve in questa area, è stata bilanciata dalle piogge di fine agosto che hanno riequilibrato la situazione, consentendo mediamente una buona riuscita finale.

 

Pensieri di Cavatina Accenno vegetale di sedano lascia poi spazio ad accenni di erbe aromatiche,  burro di cacao e sottili note floreali. In bocca domina la sapidità in una trama tannica energica, convincente nel complesso.

Poderi Lecci e Brocchi Rimandi di iris e prugna, texture vellutata su note affumicate e polvere di caffè. Struttura tannica  in primo piano, si fa apprezzare per la lunga  chiusura su scorza di agrume rosso.

Poggio al sole Mix di fiori essiccati e frutti maturi, al palato pepato e tannico, asciuga il sorso e chiude su note salmastre quasi salate.

Fattoria di Petroio Snello su frutti di bosco e note di erbe come rosmarino e timo. Emerge l’ affinamento in legno che marca il sorso ma bilancia per freschezza e succosità.

Sara Cintelli

Sara Cintelli

Fiorentina DOCG, nata e cresciuta a Firenze, dove ancora oggi vivo e lavoro. Amo il vino, per questo sono qui. E' diventata la mia professione. Ne scrivo, lo cerco e lo racconto, nella mia mai doma ricerca di stupore.

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