Il Chianti Classico invita alla moderazione e al bere consapevole con la nuova campagna “Perché lasciarci”
Un elogio alla moderazione: il Chianti Classico intervine sul tema del consumo consapevole del vino, dopo che molte considerazioni sulla nostra salute e le maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un istinto alla diminuzione nel consumo di alcolici. Certo è che non bisogna farsi travolgere da allarmismi inutili o fuori misura.
La campagna è visualizzabile sulle principali piattaforme social (Facebook, Instagram e Youtube), sugli account consortili (@chianticlassico), oltre che su una pagina dedicata sul sito chianticlassico.com al seguente indirizzo: https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/.
L’idea di questa nuova campagna di comunicazione è figlia proprio dell’indicazione dell’Unione Europea di accompagnare le attività promozionali sui prodotti vitivinicoli da essa finanziate con la dicitura “bevi responsabilmente”. Anziché ridurlo a semplice disclaimer, il Consorzio Vino Chianti Classico ha voluto rendere centrale questo messaggio, costruendoci sopra un’intera campagna promozionale.
Lo spot video racconta infatti di una serata inspiegabilmente interrotta a metà: scene malinconiche della fine di una cena a due fuori casa, sul tavolo ormai solitario campeggia in primo piano una bottiglia di vino aperta e consumata per metà.
Ed ecco il messaggio:
perché lasciarci?
Dopo un’esperienza fatta di condivisione, di gusto, di comunione di sensi, perché separarsi da quella bottiglia che così bene ci ha accompagnato durante la serata?
La soluzione, che suggerisce di non rinunciare a un buon calice di vino (Gallo Nero, ben s’intende), sta nel portare via con sé la bottiglia.
Per facilitare l’operazione, a titolo gratuito saranno forniti ai ristoranti del territorio e a quelli della zona di Firenze e di Siena scatole da uno (le scatole Chianti Classico To Go) e un tappo brandizzato, per permettere ai propri clienti di indulgere senza esagerare durante la serata, ma piuttosto, portare via con sé per il prossimo futuro il prezioso liquido, frutto del lavoro e della passione dei viticoltori chiantigiana.
Un’idea semplice ma molto efficace, che mette al sicuro il cliente da un eccessivo consumo di vino (una bottiglia divisa in due persone può essere davvero eccessiva), da uno spreco, evitando di dover lasciare al ristorante la bottiglia non finita, e consentendo così di rimanere nei limiti imposti dalla legge sul livello massimo di alcool, in modo da evitare gravi sanzioni.



