Piccoli in Valpolicella, storia di donne e di famiglia

Piccoli Wine a Parona di Valpolicella racconta una storia tutta al femminile, con una visione e un’identità ben chiare, di generazione in generazione

Piccoli Wine è una realtà nella Valpolicella classica con radici profonde nella storia del territorio e una missione condotta da giovani talentuose donne con uno sguardo al futuro, che è adesso.
Siamo a Parona in Valpolicella, a 300 metri sul livello del mare,  e sulla cima del Monte La Parte si estendono i 12 ettari di vigneti di Piccoli, circondati da boschi e uliveti. Qui, fino dall’inizio del secolo scorso, si estraeva tufo e lo si vede chiaramente dalla parete che accompagna l’ingresso in cantina e lo si ritrova nei suoli dove le crescono le vigne.
Un progetto tutto al femminile, nato molti anni fa grazie alla fondatrice dell’azienda, la signora Maria Rosa, che ha fortemente creduto nel suo sogno di fare vino in un’area altamente vocata alla qualità. Oggi l’azienda è gestita dalla figlia Daniela che, insieme alle sue due figlie, Alice e Veronica Tommasini, portano avanti un lavoro bellissimo fatto di passione – come potrebbe essere altrimenti! – studio e visione, partendo dalle basi gettate dalla lungimirante nonna.
Oggi, 86 anni, la signora Maria Rosa è ancora presente in azienda e l’ultima parola sulle decisioni spetta ancora a lei. Dal suo nome nasce anche il logo aziendale, tre rose che simboleggiano le tre generazioni di donne che si prendono cura dell’attività familiare.
Nel 1998 si effettuano lavori strutturali importanti per dare vita alla nuova cantina, finita tra il 2000 e il 2002 sotto la supervisione del padre di Alice e Veronica, Tiziano, geometra di professione, poi convertito alla vigna, diventando agronomo. Anche i bellissimi vigneti che circondano l’azienda e le abitazioni di famiglia, ricordano una rosa (vedi foto di copertina).
I vini Piccoli parlano di storia, di radici profondamente ancorate al territorio della Valpolicella ma con lo sguardo “fresco” e giovane delle nuove generazioni. Professioniste che capiscono e rispettano le proprie origini, valorizzandole grazie a ciò che imparano ogni giorno da chi ha lavorato prima di loro, aggiungendo la propria filosofia e visione moderna. Tutto cambia e si evolve ed è fisiologicamente necessario, se accade con giudizio e coscienza.

La degustazione. Tutti i vini sono prodotti con uve di proprietà dell’azienda.

Si apre con la bollicina prodotta con metodo Charmat lungo, Rosato spumante brut, da uve tipiche della denominazione, Corvina, Rondinella e Molinara. Delicato e divertente, perfetto come aperitivo e abbinamenti leggeri a inizio pasto.

Il percorso Valpolicella. 

Valpolicella DOC Zefiro 2022.
Il blend classico di Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara affina in parte in acciaio e in parte in tonneau usate per 6/8 mesi circa, a seconda dell’annata,  cui segue un anno di bottiglia prima della vendita. Rubino scarico brillante, ricco di succo e nerbo. Ottimo all’aperitivo e a merenda, anche passato in frigo per qualche minuto, in estate.
Valpolicella Ripasso DOC Superiore Caparbio 2020.
Il nome deriva dal fatto che la nonna non voleva produrre Ripasso perché, diceva, “E’ un mischione di tutto!” Alla fine si è convinta ed oggi è un vino di assoluto pregio, dove il terreno ricco di tufo e calcare apporta nel calice eleganza e finezza, profondità di sorso, freschezza e slancio che fanno emergere una leggera nota ematica e una chiusura morbida, con apprezzabili cenni all’appassimento. Il blend è al completo: Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Molinara e Croatina e trascorre 2 anni a riposo in tonneaux di rovere francese da 3,5 e 5 hl, prima di essere imbottigliato. Sosta in bottiglia 6/12 mesi.

Valpolicella  DOC Superiore Rocolo 2019. 

Rocolo sta per “punto di veduta”, appostamento con la vista più panoramica dalla torre di avvistamento. Nasce da un mix di vigne di età tra i 30 e 40 anni; le uve (stesso blend classico) riposano in fruttaio per circa 3 settimane per un breve, delicato appassimento. Dopo 3 anni di affinamento in botte grande da 30ht oltre a un anno di bottiglia, risulta balsamico e armonioso,  floreale, rotondo e pieno sul palato.

Amarone della Valpolicella DOCG La Parte 2016.
L’etichetta riporta una leggera variante della rosa presente su tutte le altre referenze, valorizzata da una sorta di pizzo intorno al fiore che evidenzia l’eccezionalità di questo vino, prodotto solo in 5000 bottiglie e soltanto nelle migliori annate. Dal cru storico di famiglia di 40 anni di età, Monte La Parte, qui le viti sono coltivate a pergola e a guyot. Il terreno si presenta con un affioramento maggiore di roccia calcarea rispetto ad altre zone, il che rappresenta un match perfetto per vino di grande struttura e volume. I 6 anni di affinamento in botti di rovere francese da 30 hl, oltre 2 di bottiglia, ne fanno un vino ricco e aggraziato,  sorretto da succo e franchezza, calore e velluto, note di liquirizia, ciliegia matura e candita si alternano di sorso in sorso. Il finale richiama sfumature tostate e di marmellata golosa. Asciutto e vibrante.
Amarone Riserva DOCG 2015 – Cru Monte La Parte, riserva di famiglia.
1060 bottiglie prodotte per l’annata 2015 (980 per la successiva) frutto della selezione più rigorosa delle uve delle vigne più vecchie. Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Molinara e Croatina in appassimento per 4 mesi e 10 anni di lungo e lento affinamento tra botti di rovere francese e bottiglia a seguire. Un vino che racconta il tempo e contemporaneamente lo sfida, esprimendo volume, calore e vivacità, profondo e sincero. Un invito alla lentezza e al godimento di ogni singolo sorso. Da degustare ora dopo ora.
Recioto della Valpolicella DOCG 2015. 
1800 bt da 375 cl per lo stesso blend di Amarone e Riserva, stesso Cru. Esce dopo 10 anni di affinamento e sviluppa sinuose note dolci di noci e fichi secchi, prugne essiccate, tracce eteree di smalto e cenere, per tornare a una freschezza di lamponi che sorregge un sorso lunghissimo.
Bonus tasting – Emblema Rosso Veneto IGT 2016.
Nato dalla voglia di sperimentare, questo vino è un blend di ben 10 vitigni da locali ed internazionali presenti in azienda (Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina e Oseleta per la maggior parte, oltre a Teroldego, Merlot, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Rebo a saldo) soggetti ad un appassimento di circa 20/30 gg e affinamento di 5 anni in botti di rovere francese di media dimensione. Poche bottiglie prodotte e non in tutte le annate, è un vino “abbondante” da diversi punti di vista: struttura, alcool, morbidezza, tannicità e spessore. Non di facile abbinamento, lo abbiamo provato con un pezzetto di cioccolato fondente e, nonostante un primo scetticismo iniziale, la combinazione si è rivelata piuttosto bilanciata.
Piccoli, come avevamo già sottolineato durante il primo incontro con loro durante l’ultima edizione di Amarone Opera Prima
è un’azienda da seguire perché valorizza sì le origini e la storia di un territorio storico per la produzione di grandi vini, ma sa guardare avanti con il giusto equilibrio tra restare saldi alla tradizione, portandola su un livello attuale e con grande lucidità e metodo. Brave, brave, brave!
(Foto copertina courtesy sito Piccoliwine.it)
Sara Cintelli

Sara Cintelli

Fiorentina DOCG, nata e cresciuta a Firenze, dove ancora oggi vivo e lavoro. Amo il vino, per questo sono qui. E' diventata la mia professione. Ne scrivo, lo cerco e lo racconto, nella mia mai doma ricerca di stupore.

Potrebbe interessarti anche

Vuoi far crescere la tua attività nel wine business?