Ottima qualità nell’anteprima della nuova annata del Nobile di Montepulciano

Ottima qualità nell’anteprima della nuova annata del Vino Nobile di Montepulciano, la 2019,  presentata alla stampa il 24 marzo scorso

L’ultima vendemmia del Vino Nobile di Montepulciano, la 2021, sarà ricordata non solo per una conclamata qualità, ma soprattutto per la scelta del Consorzio di aspettare a dare il punteggio a stelle dall’anno in cui l’annata entrerà in commercio, quindi dal 2024. La presentazione della vendemmia, con l’annuncio di questa grande novità, si è svolta nella Fortezza di Montepulciano, in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che nella giornata di giovedì 24 marzo ha accolto la stampa internazionale e nazionale per la degustazione anche delle nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e la Riserva 2018.

 

L’annata 2019 si racconta nel calice con tensione e acidità, equilibrio e persistenza per la maggior parte dei campioni degustati. Predominano la freschezza agrumata e un floreale intrigante, in sorsi composti e dal tessuto tannico cesellato.

Ottimi gli assaggi, tra gli altri, di:

La Ciarliana – rosa appena colta e lime in sottofondo, verticalità di sorso e spinta acida invdiabile

Il Molinaccio “La Spinosa” – caramella alla fragola ed erbe aromatiche, eleganza nel sorso e tannino integrato, ottima la chiusura di spezie leggere

Le Bèrneluminoso all’occhio e scaltro e slanciato in bocca, ricco il bouquet aromatico di frutti di bosco e erbe freschissime

Tenuta di Gracciano della Setasaporito e fresco, pulizia nel sorso snello e croccante di agrumi e spezie dolci

Tra le Selezioni 2019, segnalo Bindella “I Quadri” nel suo rubino intrigante, dal floreale di viola e begonia, seguito da un filo di balsamicità (liquerizia) a completare il quadro olfattivo che ritrova sul palato la freschezza balsamica e una punta sapida molto gradevole. Bene anche Tenuta Valdipiatta “Vigna d’Alfredo” con una sfumatura cromatica più avanzata, note tostate e speziate avvolgenti in un sorso sapido, vibrante di tannino e molto fresco, ottimo in prospettiva.

Riserva 2018  convince, tra gli altri, con:

Le Bertille – snello nell’approccio cromatico, freschissime note balsamiche e di erbe aromatiche per una beva scaltra e dal lungo finale di bocca.

Tenuta Trerose “Simposio” – bocca rotonda che racconta di amarene e agrumi rossi, slitta in acidità dirompente e finale di macchia mediterranea inerbiante.

Annate precedenti di gran classe: gli anni di bottiglia, se possibile, rendono in Nobile di Montepulciano ancora più elegante e aggraziato:

Croce di Febo 2018 – finezza e pienezza di sorso risaltano erbe aromatiche mediteranee, cioccolato e frutti neri in confettra. La freschezza agrumata chiude la beva in un finale sapido e lungo.

De’ Ricci Selezione “Soraldo” 2017 – slancio e acidità in un mix mediterraneo e sapido, succoso e dinamico

Contucci selezione “Mulinvecchio” 2017 – al rubino scarico luminioso e agli accenni floreali fini e precisi al naso, seguono note balsamiche in un sorso carnoso e pieno

Carpineto Selezione “Poggio Sant’Enrico” 2015 –  Amarena sotto spirito apre il bouquet olfattivo. Bocca di frutti neri maturi, more e mirtilli, caramella d’orzo a rincorrere un tannino ancora dinamico ma composto, che conduce al finale in una lunga scia fresca e balsamica.

Last but least,degustati ai banchi di assaggio, non posso non dire due parole sulla deliziosa Susanna Crociani e per i suoi vini gentili e raffinati, come lei.

Vicepresidente del Consorzio, Susanna produce vini autentici, sinceri e, non affatto banalmente, davvero buoni, ma tanto buoni! Il Rosso di Montepulciano compete con tanti Nobile senza timore alcuno, per la sua finezza, sobrietà e compostazza profonde. Il Vino Nobile lo è con la N maiuscola e va gridato a gran voce. Sottile ma tridimensionale, architettura di sorso impeccabile in slancio e compiutezza, equilibrio e dinamicità. Emozionante. Il Vin Santo una coccola che non ti scordi. come lei. Un sorriso e un calore che raramente trovi al primo impatto con una persona. Grazie davvero.

Dal Consorzio, inoltre, arriva l’importante, nuova modifica al disciplinare con la menzione “Pieve” in etichetta. Come si evince dal comunicato stampa, sono oltre 40 le aziende di Vino Nobile di Montepulciano che con la vendemmia 2021 hanno selezionato una partita di Vino Nobile di Montepulciano atto a divenire “Pieve”.   Rispetto allo scorso anno, data di presentazione del disciplinare, dopo la delibera positiva da parte della Regione Toscana (primo step dell’iter), ora il Consorzio aspetta l’ok definitivo dalla Comitato Vini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Nella giornata dedicata alla stampa sono state degustate le 12 Pievi al loro secondo anno di maturazione.

Il progetto Pievi è articolato in 12 Unità geografiche aggiuntive (Cervognano, Cerliana, Caggiole, S. Albino, Valiano, Ascianello, San Biagio, Le Grazie, Gracciano, Badia, Argiano, Valardegna) e prevede una produzione con le seguenti caratteristiche:

  • Vigneti di età minima o superiore a 15 anni
  • 85% Minimo di Sangiovese, saldo del 15% da varietà autoctone (Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e Mammolo)
  • 36 Mesi di affinamento, di cui almeno 12 mesi in legno e 12 mesi in bottiglia

Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), che saranno anteposte con la menzione “Pieve” in etichetta. Questo aspetto rappresenta l’identità del Vino Nobile di Montepulciano che guarda appunto al passato. La scelta di utilizzare i toponimi territoriali riferibili a quelli delle antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio già dall’epoca tardo romana e longobarda, nasce da un approfondimento di tipo storico, paesaggistico e produttivo vitivinicolo. In particolare la volontà del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è quella di ribadire e codificare una realtà fisica con antica radice storica, che ha caratterizzato il territorio poliziano fino all’epoca moderna e che trova la sua eco anche nel catasto Leopoldino dei primi decenni del XIX secolo, che suddivideva il territorio in sottozone definite con il toponimo.

Inoltre, da non sottovalutare la Generazione “Z”: il consumatore di domani è già arrivato in cantina. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha lanciato i risultati di una indagine sui consumatori tra i 20 e i 25 anni: ancora poco esperti, ma appassionati di sostenibilità, per adesso ancora con una limitata capacità di spesa, ma attenti alla salvaguardia dell’ambiente e interessati a conoscere cosa c’è oltre un’etichetta e un calice.

Sara Cintelli

Sara Cintelli

Fiorentina DOCG, nata e cresciuta a Firenze, dove ancora oggi vivo e lavoro. Amo il vino, per questo sono qui. E' diventata la mia professione. Ne scrivo, lo cerco e lo racconto, nella mia mai doma ricerca di stupore.

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