La Vernaccia di San Gimignano si racconta nell’Anteprima 2022

Focus sull’anteprima della Vernaccia di San Gimingnano con la degustazione delle nuove annate e della Riserva 2020

Nella settimana delle anteprime toscane, quella della Vernaccia di San Gimignano si collaca a metà percorso, quasi a  fare da spartiacque tra i tanti Rossi protagonisti, Chianti e Chianti Classico prima, Nobile di Montelpulciano dopo, oltre a L’Altra Toscana. Una sorta di break per tirare il fiato da tannini e polifenoli e rinfrescare idee e palato.

Al netto di qualche accorgimento logistico da migliorare per la prossima edizione (per esempio la temperatura glaciale della sala degustazione presso il Museo De Grada e quella dei vini altrettanto gelida) la 2021 per la Vernaccia ha raccontato mediamente una qualità crescente tra la maggior parte dei campioni in degustazione, omogenità e tipicità del vitigno nei riconoscibili sentori salini e di buona bevibilità (penalizzata al limite del valutabile la fase olfattiva, a causa della temperatura troppo bassa dei vini, come dett. A tratti meno composta e in fase di definizione, con alcuni casi di eccessiva presenza di solforosa. Sicuramente l’anno in più di bottiglia aiuta a trovare la direzione verso un equilibrio più tangibile sul palato. Meglio gli assaggi della 2020 e molto bene le 2019, sia annata che Riserva, e la 2018 Riserva, con tante conferme e qualche bella scoperta (per quanto riguarda la sottoscritta). Questo testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Vernaccia sa esprimersi al meglio dopo qualche tempo in bottiglia.

Qualche assaggio in anteprima (dell’anteprima) è stato fatto anche la sera di martedì 22 marzo, in occasione delle cene per la stampa in compagnia di alcuni produttori, organizzate nei vari ristoranti del centro di San Gimignano.

Io ho avuto il piacere di conoscere e degustare i vini di Vagnoni, Collemucioli, Guicciardini Strozzi e La Lastra, il cui titolare, Renato Spanu, ci ha pregato di evidenziare che il 60% dei produttori di Vernaccia oggi lavora in regime biologico. La tendenza è quella di andare sempre più verso un’agricoltura rispettosa della natura e del consumatore, procedendo spediti verso quel salto di qualità che la denominazione attendeva da tempo.

La presidente Irina Strozzi commenta così l’anno della ripresa e del rilancio per il vino italiano: “Si tratta di un anno storico per la Vernaccia – in cui cade la ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione del Consorzio, voluto da produttori lungimiranti che hanno iniziato a tracciare un percorso di qualità e innovazione – di un anno simbolico per noi e di ripartenza per tutto il mondo del vino. E come Consorzio lo dedicheremo ai nostri produttori, i paladini della Regina Bianca”.

Qualche nota degustativa, per fare un punto sugli assaggi.

Anteprima 2021

Casale Falchini Villa Solatio – dal sorso rotondo e fresco, saporito e di lunga scia sapida, si apprezza per slancio e persistenza.

Il Colombaio di Santa Chiara Selvabianca- preciso e fine nello spettro aromatico di frutti bianchi freschi e croccanti (pera williams, pesca bianca), sorso dalla spiccata acidità e salino nel finale. Appagante.

Panizzi sorso pieno e largo, si apre sul palato inondandolo di freschezza  e sapidità inconfondibili.

 

Vernaccia di San Gimignano 2020

Cappellasantandrea  – il giallo dorato nel calice apre a una leggera nota floreale,  scorre rotondo sul palato  in una profonda mineralità con finale leggermente ammandorlato.

Montenidoli Fiore – bocca piena e salmastra, volume e acidità e una leggera cremosità si fa strada sul finale persistente.

Vagnoni – tra le note floreali e agrumate fresche, fa capolino un accenno burroso molto piacevole. In bocca è protagonista il sorso marino e il finale di lime chiude il cerchio

Riserva 2020-2019-2018-2017

Collemucioli Riserva 2020 – i 300 mt slm dove sono posti i vigneti, conferiscono tensione di bocca e note floreali delicate, in un sorso verticale e preciso

Cappellasantandrea Riserva Prima Luce 2019 – una leggera punta ossidativa, percettibile già nella fase visiva, lo arricchisce. Bocca salata e mordiba, freschezza e complessità in via di evoluzione, tendendo all’equilibrio impeccabile

Casa alle Vacche Riserva Crocus 2019 – scorza di agrumi canditi ed erbe aromatiche fresche, netti sentori marini al palato, estremamente rinfrescante e beverino.

Cesani Riserva Sanice 2019 – il giallo dorato luminoso annuncia accenni di caramella al limone e fiori di campo. Rotondo e salato, bella la chiusura fresca su note di macchia mediterranea.

Vagnoni Riserva I Mocali 2018 – Oro liquido, floreale di ginestra. Sorso ampio e caldo, mineralità e sale, finale fresco di erbe aromatiche selvatiche.

Casa Lucii Riserva Mareterra 2017 pietra focaia e salmastro, aghi di pino marino. Sorso slanciato di sapidità e freschezza invidiabili. Chiude su scia agrumata, molto a lungo.

I prossimi due weekend saranno dedicati a “Degusta le nuove annate” per operatori e wine lover presso la Rocca di Montestaffoli, sede della Vernaccia Wine Experience, occasione di incontro per un pubblico più vasto con la Regina Bianca, “unica, nobile, ribelle”.

Si ringrazia il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano per l’organizzazione e l’ospitalità.

Ulteriori info:

Ufficio Stampa  Affinamenti – Amelia De Francesco

+ 39 349 3663453

amelia@affinamenti.it

www.affinamenti.it

 

 

Sara Cintelli

Sara Cintelli

Fiorentina DOCG, nata e cresciuta a Firenze, dove ancora oggi vivo e lavoro. Amo il vino, per questo sono qui. E' diventata la mia professione. Ne scrivo, lo cerco e lo racconto, nella mia mai doma ricerca di stupore.

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